Ottobre Rosa · Mese della prevenzione
Prevenzione del tumore al seno: autopalpazione, screening e segnali da non ignorare
La diagnosi precoce è l’arma più efficace contro il tumore al seno. Questa guida spiega come fare l’autopalpazione, quando prenotare la mammografia gratuita e quali cambiamenti segnalare subito al medico.
Perché la prevenzione è così importante
Il carcinoma mammario è il tumore più diagnosticato nelle donne italiane. La buona notizia è che, quando viene individuato in fase iniziale, le probabilità di guarigione sono molto alte e i trattamenti spesso meno invasivi. Per questo ogni ottobre, con il nastro rosa, associazioni, ospedali e cliniche di tutto il mondo ricordano alle donne di controllarsi con regolarità.
Anche chi pensa a un intervento di chirurgia estetica del seno deve partire dalla salute: a New City Clinic ogni percorso di mastoplastica, mastopessi o riduzione inizia con la valutazione dell’ecografia o della mammografia recente.
Autopalpazione del seno in 5 passi
Va eseguita una volta al mese, preferibilmente una settimana dopo l’inizio del ciclo, quando il seno è meno teso. In menopausa basta scegliere un giorno fisso.
- Osserva allo specchio con le braccia lungo i fianchi: forma, dimensioni, colore della pelle e posizione dei capezzoli.
- Alza le braccia sopra la testa e osserva di nuovo: cerca rientranze, pieghe o asimmetrie nuove.
- Da sdraiata, con un cuscino sotto la spalla, palpa il seno con i polpastrelli di tre dita, con movimenti circolari, dall’esterno verso il capezzolo.
- Non dimenticare l’ascella e la zona sotto la clavicola, dove si trovano i linfonodi.
- Spremi delicatamente il capezzolo per verificare se esce liquido, soprattutto se trasparente o ematico.
I segnali da far valutare subito
- Un nodulo o un ispessimento nuovo nel seno o nell’ascella
- Pelle a “buccia d’arancia”, arrossata o con una retrazione
- Capezzolo che si ritrae verso l’interno o cambia direzione
- Secrezione dal capezzolo, soprattutto se di un solo lato o con sangue
- Cambiamento di forma o dimensione di un seno
- Dolore localizzato e persistente non legato al ciclo
La maggior parte di questi segni ha cause benigne, ma solo il medico può stabilirlo: non aspettare.
Lo screening mammografico gratuito in Italia
Tutte le regioni italiane offrono un programma di screening organizzato: le donne tra 50 e 69 anni ricevono una lettera di invito per una mammografia gratuita ogni due anni. Molte regioni hanno esteso il programma alle donne tra 45 e 49 anni (con controllo annuale) e tra 70 e 74 anni. Se non hai ricevuto l’invito, contatta la tua ASL o il tuo medico di famiglia.
In caso di familiarità (madre, sorella o figlia con tumore al seno o all’ovaio) o di mutazioni dei geni BRCA1/BRCA2, il medico può prescrivere controlli più precoci e frequenti, inclusa la risonanza magnetica.
Fattori di rischio e stili di vita
Età, familiarità e assetto genetico non si possono modificare. Si può però agire su altri fattori: mantenere un peso adeguato, fare attività fisica regolare, limitare l’alcol, non fumare e, quando possibile, allattare. Sono abitudini che riducono il rischio e migliorano la salute generale.

Protesi al seno e prevenzione
Le protesi mammarie non aumentano il rischio di tumore al seno e non impediscono la mammografia: basta segnalarle al radiologo. È comunque importante eseguire i controlli periodici dell’impianto. Un rarissimo linfoma associato alle protesi testurizzate (BIA-ALCL) si manifesta in genere con un gonfiore improvviso anni dopo l’intervento: anche in questo caso va consultato il chirurgo. Le pazienti di New City Clinic ricevono la tessera della protesi e un programma di controlli dopo il rientro in Italia.
Dopo la malattia: ricostruzione e ritorno alla vita
La ricostruzione mammaria è parte integrante della cura. In Italia è garantita dal Servizio Sanitario Nazionale, compresa la simmetrizzazione del seno sano. Per chi desidera una revisione estetica dopo le terapie, l’équipe di New City Clinic valuta ogni caso insieme alla documentazione dell’oncologo.
Dove trovare informazioni affidabili
- Ministero della Salute – programmi di screening oncologico
- LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – campagna Nastro Rosa e visite senologiche
- Fondazione AIRC – ricerca e informazione sul cancro
- Osservatorio Nazionale Screening – dati sui programmi regionali
Questa pagina ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Per qualsiasi dubbio rivolgiti al tuo medico di famiglia o a un centro senologico.
Tumore al seno: domande frequenti
Ogni quanto devo fare la mammografia?
Il Servizio Sanitario Nazionale offre gratuitamente la mammografia di screening ogni due anni alle donne tra 50 e 69 anni; molte regioni hanno esteso l’invito alla fascia 45–74 anni. Prima dei 40–45 anni o in caso di familiarità il medico può consigliare ecografia e visita senologica.
Con le protesi al seno posso fare la mammografia?
Sì. Basta avvisare il tecnico di radiologia, che userà proiezioni specifiche. Le protesi non impediscono lo screening e non aumentano il rischio di tumore al seno.
L’autopalpazione sostituisce la mammografia?
No. L’autopalpazione aiuta a conoscere il proprio seno e a notare cambiamenti, ma non sostituisce visita senologica, ecografia e mammografia.
Gli uomini possono avere un tumore al seno?
Sì, anche se raramente. Un nodulo o una secrezione dal capezzolo negli uomini va sempre fatto valutare dal medico.
Dopo un tumore al seno posso ricostruire il seno?
Sì. In Italia la ricostruzione mammaria dopo mastectomia è garantita dal SSN. Chi desidera una revisione estetica o la simmetrizzazione può valutare anche l’opzione privata, sempre d’accordo con l’oncologo.